Il crinale delle Alpi Apuane visto dalla cresta
Il crinale delle Alpi Apuane visto dalla cresta. Foto: Lucarelli · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Le Alpi Apuane si vedono da quasi ogni finestra del fondovalle, e sono la ragione per cui questo pezzo di Toscana non somiglia a nessun altro. Non sono montagne altissime — la cima maggiore, il Monte Pisanino, si ferma a 1.947 metri — ma hanno profili aspri, pareti verticali e creste affilate che sembrano appartenere a un'altra catena. Chi alloggia in Garfagnana ce le ha davanti: basta scegliere il sentiero giusto per il proprio passo.

Un parco regionale e un geoparco UNESCO

Il Parco Naturale Regionale delle Alpi Apuane è stato istituito nel 1985 e copre territori nelle province di Lucca e di Massa-Carrara. Nel 2011 è entrato nella rete europea e mondiale dei geoparchi e dal 2015 porta il nome di Apuan Alps UNESCO Global Geopark. Il riconoscimento non è un dettaglio burocratico: sono oltre duecentocinquanta i geositi censiti, fra grotte, abissi carsici, marmi e forme di erosione. È la stessa geologia che, poco più in basso, ha scavato le grandi cavità visitabili della valle.

Il Monte Forato, la montagna col buco

È il simbolo di queste montagne e si riconosce dal fondovalle senza bisogno di spiegazioni: due cime gemelle unite da un arco naturale di roccia, con una campata di circa trentadue metri e un'altezza massima sopra il passo sottostante di venticinque. L'itinerario più classico parte da Fornovolasco, lo stesso paese della Grotta del Vento, e risale il crinale fino all'arco. Non è una passeggiata: si tratta di un percorso di difficoltà medio-alta, con un dislivello complessivo di circa settecentocinquanta metri, da affrontare con calzature adatte e con l'allenamento necessario.

La Pania della Croce

L'alpeggio di Campocatino, ai piedi della Roccandagia
L'alpeggio di Campocatino, ai piedi della Roccandagia. Foto: Garfag · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Chiamata da sempre la regina delle Apuane, la Pania della Croce raggiunge i 1.859 metri ed è citata perfino da Dante nella Commedia. Le vie di salita più note passano dal rifugio Rossi, intorno ai 1.600 metri, e dalla Focetta del Puntone, con il traverso del Vallone dell'Inferno. È un'escursione lunga, che richiede allenamento, partenza al mattino presto e attenzione alle condizioni del tempo: sulle creste apuane la nebbia può salire in fretta anche in piena estate.

Sulle creste non ci sono fontane: portate acqua a sufficienza, controllate le previsioni prima di partire e dite a qualcuno dove state andando.

Alternative più tranquille per chi parte dal fondovalle

Non serve puntare alle cime per stare bene in montagna, e con i bambini quasi sempre conviene il contrario. Attorno a Pieve Fosciana e nella valle ci sono percorsi brevi, ombreggiati e senza difficoltà tecniche, che regalano comunque lo scenario delle Apuane sullo sfondo. Per un quadro d'insieme delle mete raggiungibili in poco tempo può essere utile la pagina dei dintorni.

  • Parco dell'Orecchiella: oltre cinquemila ettari dalle quote medie fino al crinale appenninico, dominati dalla Pania di Corfino, con centro visitatori e museo di storia naturale
  • I sentieri fra i paesi del fondovalle, per esempio il percorso che collega Pieve Fosciana a Castiglione di Garfagnana
  • Il giro del lago di Pontecosi, pianeggiante e a pochi passi da casa
  • L'Eremo di Calomini, incastonato nella roccia lungo la strada per Fornovolasco

Come prepararsi

Sulle Apuane vale la regola di tutte le montagne serie: scarponi con suola scolpita, acqua, qualcosa da mangiare, una giacca antivento anche d'estate. Meglio affidarsi alla cartografia escursionistica e ai segnavia sul terreno piuttosto che al solo navigatore del telefono, che qui perde spesso il segnale. Chi vuole salire in sicurezza può rivolgersi alle guide del parco o alle sezioni locali del club alpino; gli uffici turistici e la Pro Loco danno indicazioni aggiornate su sentieri chiusi o rifugi aperti, che cambiano di stagione in stagione.

Il bello di queste montagne è che si possono vivere a intensità diverse: una cima impegnativa per chi cammina bene, un bosco e un prato per chi ha voglia solo di respirare. E la sera, rientrando verso il fiume, sono ancora lì sullo sfondo a ricordare dove siete stati.

Le Apuane davanti, il fiume accanto

Casa vista lago la Rosella è un appartamento indipendente a Pieve Fosciana, sul fondovalle del Serchio, con spazio al piano terra per moto e biciclette. Una base comoda per rientrare, lavare l'attrezzatura e ripartire il giorno dopo.