Di tutte le gite che si possono fare dalla Garfagnana, la Grotta del Vento è quella che i bambini ricordano più a lungo. Si entra dentro la montagna, la temperatura scende di colpo e il rumore di fuori sparisce. Si trova a Fornovolasco, nel comune di Fabbriche di Vergemoli, sul versante interno delle Alpi Apuane, e si visita soltanto accompagnati da una guida: niente percorsi liberi, il che per chi viaggia con i più piccoli è una garanzia in più.
Perché si chiama così
Il nome non è un'invenzione turistica. All'ingresso si avverte davvero una corrente d'aria, generata dalla differenza fra la temperatura esterna e quella interna, che resta costante tutto l'anno intorno ai dieci gradi. D'estate l'aria esce fredda dalla montagna, d'inverno il movimento si inverte. All'interno l'umidità è molto alta e l'ambiente è quello tipico delle grotte carsiche apuane: stalattiti, stalagmiti, concrezioni di ogni forma e corsi d'acqua che scorrono sottoterra.
I tre percorsi guidati
La visita è organizzata su tre itinerari di lunghezza diversa, sempre con guida e a orari stabiliti. I camminamenti hanno fondo in cemento, ringhiere e illuminazione artificiale, quindi non serve attrezzatura tecnica da escursionismo: bastano scarpe chiuse con una suola che non scivoli, perché in qualche tratto il fondo resta umido. Le guide accompagnano in italiano e, di norma, anche in inglese e tedesco.
- Percorso da un'ora: il più breve, con sviluppo sostanzialmente pianeggiante, la scelta più semplice con bambini piccoli
- Percorso da due ore: aggiunge le curiose formazioni di argilla e i corsi d'acqua sotterranei
- Percorso da tre ore: il più lungo, arriva fino al Pozzo dell'Infinito, profondo circa novanta metri
Come organizzarsi
Le partenze avvengono a orari fissi e cambiano secondo la stagione, quindi il consiglio è sempre lo stesso: controllare il sito ufficiale della grotta prima di mettersi in viaggio, senza fidarsi di orari trovati in giro sul web. In genere non è necessario prenotare, ma per i gruppi numerosi, nei giorni festivi e in alta stagione è meglio farlo. Nei fine settimana estivi conviene comunque arrivare con un po' di anticipo, perché i posti di sosta vicino all'ingresso non sono molti.
La strada per arrivarci
Dal fondovalle si scende lungo il Serchio e si seguono le indicazioni per Gallicano, poi quelle per Fornovolasco: dall'abitato di Gallicano restano una dozzina di chilometri di strada di montagna, stretta e piena di curve. Non è un percorso difficile, ma non è nemmeno da affrontare di fretta: mettete in conto più tempo di quanto suggerisca la distanza sulla mappa. Chi soffre il mal d'auto è meglio che lo sappia prima di partire, soprattutto se in famiglia ci sono bambini.
Cosa vedere nella stessa giornata
La zona merita più di una sosta. Fornovolasco è un piccolo borgo di montagna ai piedi del Monte Forato, e lungo la strada che sale si incontra l'Eremo di Calomini, incastonato nella parete di roccia e portato alla forma attuale nel Settecento. Chi ha gambe e tempo può poi imboccare i sentieri che dal paese salgono verso l'arco naturale del Monte Forato, tenendo però presente che si tratta di escursioni di montagna vere, non di passeggiate. Le altre idee nel raggio di pochi chilometri le trovate nella pagina dei dintorni, insieme alla scheda dedicata alla Grotta del Vento.
È una gita che si incastra bene in una vacanza in valle: si parte dopo colazione, si visita la grotta con calma e si rientra in tempo per un pomeriggio tranquillo sul fondovalle. E nelle giornate più calde dell'estate, un'ora a dieci gradi sottoterra è anche il modo migliore per rinfrescarsi.
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