Il borgo di Isola Santa, sul lago omonimo, illuminato di notte
Il borgo di Isola Santa, sul lago omonimo, illuminato di notte. Foto: Simobati1978 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Per capire i borghi della valle del Serchio bisogna partire da un fatto: questa è sempre stata una terra di confine. Abitata anticamente dai Liguri Apuani, nei secoli è stata divisa fra poteri diversi. La Garfagnana, cioè la parte alta della valle, finì sotto il dominio degli Estensi di Modena; la media valle apparteneva in gran parte alla Repubblica di Lucca; Barga, incastonata in mezzo, era invece territorio del Granducato di Toscana. Tre padroni diversi a pochi chilometri l'uno dall'altro significano tre modi di costruire, tre sistemi di fortificazioni e confini che passavano letteralmente fra un paese e quello vicino. È per questo che qui i castelli sono così tanti.

Castelnuovo, il cuore della Garfagnana

Castelnuovo di Garfagnana è il paese di riferimento dell'alta valle e il posto dove si va per la spesa, per il mercato e per i servizi. Al centro dell'abitato si trova la Rocca Ariostesca, che porta questo nome perché fra il 1522 e il 1525 vi soggiornò Ludovico Ariosto, autore dell'Orlando Furioso, mandato qui dagli Estensi come governatore della provincia di Garfagnana. Non fu un incarico facile: il poeta si trovò a gestire una terra di montagna difficile da controllare, e lo scrisse chiaramente nelle sue lettere. Sopra il paese si alza la Fortezza di Mont'Alfonso, costruita per volere degli Estensi alla fine del Cinquecento a protezione del fondovalle: la sua cinta bastionata è ancora oggi il punto panoramico migliore su questo tratto di valle.

Castelli, torri e fortezze

Risalendo la valle si incontra il Castello delle Verrucole, nel comune di San Romano in Garfagnana: un complesso fortificato issato su un colle a circa seicento metri di quota, costruito intorno all'undicesimo e dodicesimo secolo dalla famiglia dei Gherardinghi per dominare il territorio che controllavano. Oggi ospita un archeoparco, cioè un museo vivente con ricostruzioni storiche, che è il modo più diretto di capire come si viveva davvero dentro quelle mura. Poco distante, a Castiglione di Garfagnana, si trova uno dei borghi con la cinta muraria meglio conservata di tutta la valle, ed è anche il paese dove ogni anno, in ottobre, si tiene la fiera dedicata ai prodotti del bosco.

Quasi tutti i borghi storici si visitano solo a piedi: si lascia l'auto nei parcheggi esterni e si sale. Calzature comode, sempre.
L'Eremo di Calomini, incassato nella parete di roccia sopra Fabbriche di Vergemoli
L'Eremo di Calomini, incassato nella parete di roccia sopra Fabbriche di Vergemoli. Foto: Pardi Marco · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Scendendo verso la media valle

Più a sud il paesaggio si addolcisce e i paesi cambiano carattere. Barga, la cui storia affonda fino all'epoca romana, è un borgo di pietra chiara arrampicato su un colle, con vicoli stretti e una vista che si apre di colpo sulle Apuane. Coreglia Antelminelli deve il suo nome alla famiglia degli Antelminelli e a Castruccio Castracani, e ha una specialità tutta sua: le figurine di gesso, un artigianato che nell'Ottocento portò i suoi abitanti a emigrare in mezzo mondo con la valigia piena di statuette. Gallicano compare nei documenti già in epoca altomedievale e conserva l'impianto raccolto dei paesi di fondovalle. A Borgo a Mozzano c'è il ponte più fotografato della valle: un attraversamento del Serchio documentato fin dall'undicesimo secolo, ai tempi della contessa Matilde di Canossa, e ricostruito nella forma attuale nel Trecento, con quell'arcata principale altissima e asimmetrica che gli è valsa il soprannome che tutti conoscono.

I paesi vicini a casa

Non serve andare lontano per trovare cose da vedere. A Pontecosi, a due passi da noi, ci sono tre chiese: la parrocchiale di San Magno, la chiesa della Madonna dell'Addolorata e l'oratorio della Madonna delle Grazie, che si raggiunge attraversando un vecchio ponte a schiena d'asino. Nei dintorni si incontrano la torre di Sillico e un antico mulino ad acqua ancora funzionante, testimonianza di un'economia che per secoli è vissuta di acqua, castagne e farina. Sono luoghi minori, senza biglietterie e senza code, ed è esattamente questo che li rende piacevoli.

Un capitolo più recente: la Linea Gotica

La storia di questa valle non finisce con il medioevo. Durante la Seconda guerra mondiale la Garfagnana si trovò lungo la Linea Gotica, e nei boschi e nei paesi restano bunker, postazioni e fortificazioni di quel periodo, in parte recuperati e visitabili. È una parte di memoria diversa da quella dei castelli, più vicina, e per molti visitatori è la scoperta inattesa del soggiorno.

  • Castelnuovo di Garfagnana: Rocca Ariostesca, Fortezza di Mont'Alfonso, mercato e servizi
  • San Romano in Garfagnana: il Castello delle Verrucole e il suo museo vivente
  • Castiglione di Garfagnana: cinta muraria fra le meglio conservate della valle
  • Barga, Coreglia Antelminelli, Gallicano e Borgo a Mozzano nella media valle

Orari di apertura e visite guidate cambiano di stagione in stagione, soprattutto per i siti fortificati: prima di partire controllate i canali ufficiali dei Comuni e delle Pro Loco. Se volete altre idee su come organizzare le giornate, le trovate negli altri articoli del nostro blog.

Dormite al centro della valle

Da Casa vista lago la Rosella, a Pieve Fosciana, i borghi della Valle del Serchio si raggiungono tutti in giornata. Scriveteci su WhatsApp al +39 328 378 0479 per la vostra prossima vacanza in Garfagnana.